Pignorabilità dello stipendio

La Corte Costituzionale con sentenza n° 248 del 3.12.2015, respingendo la questione di legittimità costituzionale proposta, ha ritenuto la correttezza della norma che consente la pignorabilità del quinto dello stipendio senza la possibilità di escludere una cifra minima da riservare al lavoratore.

Si poneva infatti il dubbio che la mancata esclusione, presente invece per il pignoramento di pensioni (per le quali è possibile pignorare solo un quinto di quanto eccede l'importo dell'assegno sociale aumentato della metà) o per debiti fiscali (per i quali il pignoramento è ammesso, per stipendi inferiori ad Euro 2.500,00 mensili, nella misura di un decimo) avesse creato un'irragionevole disparità di trattamento.

La sentenza ha ritenuto che le scelte sull'impignorabilità degli emolumenti siano rimesse alla discrezionalità del legislatore.


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