Fallimenti

Insinuazioni allo stato passivo fallimentare

Laddove il debitore fallisca, l'attività di recupero del credito subisce un sensibile mutamento di prospettiva, dovendo obbligatoriamente esplicarsi nel concorso con tutti gli altri creditori del fallito; cambiano inoltre gli strumenti processuali da utilizzare per tentare di conseguire, sia pure in misura parziale, la realizzazione della propria pretesa creditoria.

A seguito dell'apertura del fallimento è infatti necessario insinuare il proprio credito allo stato passivo della procedura presentando una specifica istanza di ammissione, corredata da idonea documentazione giustificativa, che se accolta darà appunto diritto di essere iscritti nello stato passivo del fallimento, con la specifica indicazione del grado di eventuale privilegio o prelazione.

Solo se e quando il fallimento disponga di un attivo, questo verrà ripartito tra i creditori ammessi, tenendo conto della graduazione dei privilegi, e quindi normalmente in misura ridotta rispetto a quanto originariamente dovuto.

Riteniamo che affidarsi ad un legale esperto in materia fallimentare per la predisposizione e l'inoltro dell'istanza di ammissione al passivo, nonché per il monitoraggio della procedura concorsuale sino alla fase del riparto, offra al Cliente maggiori garanzie di ottenere soddisfazione del proprio credito.


 

Azioni in ambito fallimentare

La situazione di crisi che ha condotto l'impresa alla dichiarazione di fallimento l'ha verosimilmente spogliata del patrimonio, mobiliare ed immobiliare, posto a garanzia dell'adempimento delle obbligazioni contratte.

Per questo il Curatore fallimentare deve solitamente tentare di ricostruire l'attivo della procedura esperendo le azioni di recupero dei crediti non riscossi, le azioni di responsabilità contro gli amministratori della fallita, nonché le azioni revocatorie fallimentari od ordinarie degli atti dispositivi (ad es. vendite o donazioni di beni) compiuti dall'impresa prima del fallimento ai danni della par condicio dei creditori.

Lo Studio Legale Mocellin ha maturato una lunga esperienza in queste posizioni, sia affiancando il Curatore che difendendo il fallito.


 

Attività di Curatore

Va a vantaggio della Clientela anche l'esperienza raggiunta dall'avv. Mauro Mocellin come curatore di fallimenti.

L'approfondita conoscenza dei vari istituti che caratterizzano la complessa procedura fallimentare permette infatti una proficua gestione del patrimonio dell'impresa in difficoltà, oltreché una corretta impostazione delle azioni per i creditori.


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